Speciale emigrazione
Due amici raccontano la loro storia di emigrazione nel dopo guerra che può essere simile a tanti altri.
Valsorda e Mezzolombardo si incontrano
Bruna Bridi di Valsorda e Carlo Clappa di Mezzolombardo si sono conosciuti nel 1952, poiché entrambe frequentavano la scuola alberghiera.
Si incontrarono nuovamente al Ristorante Pavone di Trento dove un giorno, complice un bottone staccatosi dalla giacca di Carlo, scoprirono di volersi bene.
Mentre Bruna continua nel suo lavoro al ristorante, Carlo si trasferì sul lago Maggiore e in Germania per impadronirsi della lingua. In seguito fu ingaggiato dalle ferrovie inglesi per un lavoro in Africa. Era già a Trieste con passaporto e biglietto di imbarco quando ebbe la notizia della morte della mamma. Per questo motivo decise di fermarsi ancora in Italia.
Nel 1957 il fratello maggiore emigrò in Canada e, assicurato il posto per se stesso, richiamò Carlo che doveva però ancora conoscere i rudimenti della lingua inglese. Quindi Carlo si trasferì nel Galles, ingaggiato da una catena di grandi alberghi inglesi.
Nel frattempo la domanda per raggiungere il fratello fu accolta e nel 1959 potè partire alla volta del Canada. Da lì scrisse a Bruna che stava preparando tutto per il matrimonio, lavorando continuamente ed accettando anche i lavori più umili.
Dopo essersi impratichito nella lingua inglese viene assunto presso un grande albergo e viene assegnato al servizio nel campo di golf.
Decide che la futura sposa può raggiungerlo evitando così un viaggio in Italia per risparmiare i soldi di andata e ritorno: con gli stessi può comprare i mobili.
Bruna lascia tutto e tutti: la mamma non sa capacitarsi della decisione della figlia.
Poche cose come bagaglio, tanto amore per tutto ciò che lascia e l’11 maggio parte da Milano, accompagnata all’aeroporto dal fratello Silvano.
Arrivata a Montreal trova la sorella di Carlo ad attenderla e finalmente a Toronto può rincongiungersi con Carlo.
Fino al giorno delle nozze Bruna è ospite della famiglia del cognato. Si sposerà nella chiesa di S.Antonio a Ottava.
Al ritorno dal viaggio di nozze l’appartamento è pronto e poco dopo Bruna inizia il lavoro nello stesso albergo dove presta la sua opera il marito come addetta alla lavanderia e stireria. Di sera frequenta i corsi di inglese tenuti dai Padri Scalabrini .
Sei mesi dopo Carlo cambia lavoro : fa il cuoco in un ristorante italiano ed è al servizio di una compagnia proprietaria di barche.
Nel 1961 nacque Ricki, il primo figlio. Carlo non si perde d’animo e nei ritagli di tempo libero frequenta un corso per saldatori. Finalmente, nel 1964, viene assunto in una fabbrica di trattori. Nello stesso anno nacque Ivana e la famiglia Clappa cambia casa anche se Bruna asserisce che il suo cuore rimase nella prima abitazione, la cosiddetta “casetta in Canadà”.
La nostalgia era tanta, ma la nuovo patria offriva agli emigranti tutto quello di cui abbisognavano. Nel 1969 nacque Giulia, che nel corso di un viaggio in Italia con i genitori, conoscerà Cristian Bailoni; lo sposerà pochi anni dopo, trasferendosi in Italia.
Nel racconto di Bruna la voce viene interrotta dall’emozione, ma precisa che l’amicizia è la cosa principale per un emigrato, uno dei valori di cui tanto spesso ci si dimentica.
Bruna e Carlo durante il loro soggiorno in Italia presso la figlia si sono dimostrati degli ottimi amici e spesso ripetono che durante il loro soggiorno in Italia sentono nostalgia per il Canada e viceversa.
I coniugi hanno festeggiato proprio durante un loro soggiorno a Vigolo il 35° anniversario di matrimonio.
